Fare sindacato al tempo di Covid 19. Lo SPI di Venezia, anche in videoconferenza, schiera persone e strumenti #NONLASCIAMOSOLONESSUNO

“Siamo entrati nella fase più acuta dell’epidemia da CORONAVIRUS, le conseguenze più gravi riguardano le persone ammalate e/o anziane.  

Bene ha fatto il nostro Governo a prendere le decisioni drastiche di queste ore, se si vogliono evitare danni maggiori bisogna rimanere a casa ed evitare i contatti con altre persone, che potrebbero essere già contagiate. 

Rimanere a casa in queste settimane, può essere un’occasione per curare gli affetti più cari e le relazioni familiari. Si sa, nelle nostre vite a volte sono presenti situazioni dolorose, persone fragili con handicap ecc. Ma questi sacrifici sono necessari per uscire prima da questa situazione. 

Anche il mondo del lavoro è attraversato pesantemente da questi problemi e chiede, giustamente, maggiori tutele per le persone che non possono lavorare a casa o che sono in prima linea nel Sistema Sanitario Nazionale. Nei mesi scorsi, abbiamo chiesto con forza un ripensamento della politica sanitaria della nostra regione, purtroppo profeti nostro malgrado, vista la situazione che si è creata ora.  

Il nostro sindacato si è organizzato per rispondere alle richieste che ci pervengono, con una fitta rete di contatti telefonici, cercando di dare risposte ai casi urgenti e non differibili e fissando appuntamenti in una fase successiva per tutte quelle pratiche, come il controllo della pensione, che possono essere fatte in tempi successivi. 

Qui sotto trovate i numeri di telefono e le mail per contattarci”. 

#NONLASCIAMOSOLONESSUNO

Daniele Tronco, Segretario generale SPI CGIL Metropolitano Venezia