In tanti, a Mira, per salutare il nostro caro Bepi.

“…Maestro di generosità e di fedeltà intellettuale, di antifascismo solidale e intransigente, il necessario ma sempre legato alla ragione… Lo descrivo così, citando una frase di Giorgio Bocca, perché è un’immagine viva di Bepi, che porterò sempre con me. La sua figura ci lascia in eredità, quanto di più buono ci possa essere”. Queste, le commosse parole di saluto al funerale civile di Giuseppe Agnoletto, Segretario della Lega SPI CGIL di Mira, pronunciate dal Sindaco di Mira, Marco Dori, proprio nella piazza che lui amava tanto. In sono in tanti, in quella piazza assolata, pur nel rispetto delle normative anti Covid, a rendere omaggio ad un uomo, un compagno, un sindacalista.
“Ho tratto da lui linfa e insegnamenti, soprattutto nei momenti difficili” – sottolinea con emozione Ugo Agiollo, Segretario Generale della CdL veneziana – Un cazzotto nello stomaco, l’aver saputo della sua malattia. Con lui perdiamo un compagno e un amico importante, che ha insegnato molto anche alla nostra organizzazione, uniti nell’essere a disposizione per dare un domani alle nuove generazioni.
Molti altri gli interventi di commiato, tra cui l’Auser e l’ANPI, associazione a cui Bepi si sentiva particolarmente legato e impegnato nel portarne avanti i valori inalienabili e sempre attuali. Non è mancato l’amico di infanzia, con aneddoti e spezzoni di umanità con momenti di familiarità, lavoro, partito e sindacato vissuti intensamente insieme.
E, non ultimo, il saluto accorato di Daniele Tronco, Segretario generale SPI CGIL Metropolitano Venezia, nel rivolgersi a Giuseppe. “Siamo ancora una volta sulla tua piazza, non per una manifestazione, ma per darti l’ultimo saluto. Come vedi, siamo in tanti a salutarti. La tua famiglia, le compagne e i compagni della CGIL, il tuo sindacato, e quelli delle forze politiche ai facevi riferimento. L’ANPI, e ricordo la pastasciutta antifascista, i 25 Aprile assieme ai tuoi compagni, l’AUSER . E ricordo la manifestazione del 1° Maggio, che nel 2019 a Mira ci ha visti assieme sul palco in questa stessa piazza. E le tante altre Associazioni di volontariato, che ti hanno visto impegnato finché le forze te lo hanno consentito. E ti ricordano le cittadine e i cittadini della Riviera ai quali hai dedicato tanta parte della tua vita, come Delegato di fabbrica e poi come Segretario della Lega SPI di Mira. E, in questa veste, ti ho conosciuto. Caro Giuseppe, quello che posso dirti adesso, e io so che da qualche parte ci stai ascoltando con la tua consueta attenzione, è che lo SPI manterrà fede agli impegni che ci siamo presi. Il tuo lavoro non rimarrà senza seguito, perché è l’impronta che si lascia che ci farà ricordare alle persone che rimangono e tu, caro Giuseppe, hai lasciato un segno indelebile nella tua famiglia e in questa comunità, un ricordo carico di valori che si richiamano pienamente alla storia del nostro movimento sindacale e politico, la solidarietà e la ricerca dell’uguaglianza. Come Sindacato, e parlo a nome di tutti, ci mancherà la tua onestà intellettuale, il tratto forte ma gentile e il tuo essere, davvero, una bella persona. Una persona perbene. Ciao Bepi! Ciao vecio!”