Crimini a Nord-Est

“Non si parla più solo di mafia, ma di una rete estesa di crimini a coprire la nostra Regione. Anche la nostra Provincia è stata coinvolta in fatti molto gravi” – Con queste parole, Daniele Tronco, Segretario generale SPI Cgil Metropolitano Venezia, ha aperto AgoràSpi – su piattaforma Zoom e in diretta Facebook – che vede la presentazione del libro “Crimini a Nord-Est”, scritto dai giornalisti Luana De Francisco e Ugo Dinello, presente all’iniziativa. “Con 215 studenti coinvolti ai Campi Antimafia di Campolongo Maggiore – continua Tronco – e con oltre una trentina di pensionati che si alternano a partecipare anche nel resto d’Italia, siamo particolarmente presenti in questa attività, ed è per questo che abbiano proposto questa iniziativa”.

Per Ugo Agiollo, Segretario Generale CGIL Metropolitana Venezia, – co-organizzatore dell’evento assieme allo SPI Metropolitano, il nostro Sindacato è da molto tempo impegnato sul tema della Legalità, con lo SPI e con tutte le iniziative svolte anche a Eraclea. In questo libro – sottolinea Agiollo – c’è proprio un capitolo che parla della presenza sindacale. E’ infatti un tema legato al lavoro, perché viene negato il diritto al lavoro e sul lavoro, basti pensare a quanto è successo alla Fincantieri di cui parla il libro stesso. Si parla di persone trattate come le cose, come una merce, per il potere e il profitto. Noi perciò – prosegue Agiollo – siamo particolarmente interessati. E non da ieri, ma già dagli anni Novanta, proprio per le caratteristiche del Veneto, realtà interessante per le attività mafiose, con piccole e piccolissime aziende con economia diffusa e una situazione in cui la sindacalizzazione è bassa”.

“Il tema dei diritti è il filo conduttore – sottolinea con forza Ugo Dinello, autore del libro – e quando faccio con lo SPI le mattinate nelle scuole con i ragazzi, dico sempre che la lotta alla criminalità organizzata è contro chi vuole togliere diritti. Dove c’è sindacato non c’è mafia. O la difesa o la resa”. Dinello espone argomenti, fatti, documentando le sue parole con dati e cifre, a partire dalle 3251 discariche abusive – più di una per Kmq – e del crescente numero di bambini che si ammalano di cancro, che meriterebbero una nostra riflessione. E continua, con i 10600 capannoni presenti nel nostro territorio, con 12 milioni di metri cubi non utilizzati. Di questi, il 48% deve essere buttato giù, ma sono ancora lì. In molti di questi si portano rifiuti. Analizza poi la problematica dell’autoriciclaggio , in cui si mortificano i diritti collettivi per un interesse privato. “Abbiamo il più grande mare di nero di tutta l’Europa – prosegue il giornalista – e bisogna avere dei coni di luce per capire cosa sta davvero succedendo nel Veneto. E’ importante combattere la criminalità, perché ci rende tutti più poveri”.

“Il libro offre un quadro aggiornato delle mafie a Nordest – sottolinea Nicola Pellicani, componente della Commissione nazionale Antimafia – per molto tempo il fenomeno delle mafie in Veneto è stato ridotto a caricatura. Radicamento profondo di un fenomeno economico e la nostra Regione ricca è un terreno fertile e la criminalità organizzata prende gli anelli più deboli. Venezia e il Litorale sono il bersaglio preferito. Stiamo facendo il possibile per governare questo volume di fuoco con una macchina burocratica che è un collo di bottiglia. La criminalità organizzata e la mafia nuotano in questo mare. Il lavoro che spetta alla politica, alle forze sindacali, alle Associazioni sul tema della legalità è un ruolo fondamentale per rompere l’omertà presente in Veneto in modo esplicito. La nostra legislazione – conclude Pellicani – è tra le più avanzate al mondo.”
A seguire, tra gli interventi, quelli di Rosanna Bettella, Segreteria regionale Veneto, e di Michele Valentini, Segretario della FIOM Venezia.