Covid-19 e Politiche di genere

“Questa è una iniziativa organizzata dal Coordinamento Donne, organismo previsto dal nostro Statuto” – queste le parole con cui Isabella Albano, responsabile del Coordinamento Donne Spi Cgil Metropolitano Venezia, apre la seconda videoconferenza di AgoràSpi – spazio virtuale di partecipazione reale – che ha visto la presenza, allargata ai Segretari delle Leghe territoriali e ai Dipartimenti, di oltre sessanta partecipanti. “Siamo consapevoli dello stravolgimento totale che il Covid ha comportato, mutando il quadro delle nostre relazioni e anche di quelle sindacali – continua Albano – e ci chiediamo se c’è una specificità di genere nella diffusione del virus, ma soprattutto che politiche di genere si debbano approntare per affrontare questa situazione già così problematica. Pensiamo solo alla violenza”.
“C’è una nuova sensibilità nei confronti della medicina di genere – sottolinea Francesca Benvegnù, responsabile del Dipartimento Socio Sanitario dello Spi Metropolitano Venezia – anche ai tempi di Ippocrate si vedevano i diversi impatti della medicina sui due sessi diversi. Uso la parola sesso e non genere, perché vi è una differenza endocrina e non solo”.
Tanti gli interventi, tra cui quello di Rosanna Bettella, della Segreteria Regionale Spi Veneto.
Le conclusioni sono state a cura di Daniele tronco, Segretario generale dello SPI CGIL Metropolitano Venezia.