Eletta Isabella Albano, nuova responsabile del Coordinamento Donne SPI CGIL Metropolitano.

Eletta Isabella Albano, nuova responsabile del Coordinamento Donne SPI CGIL Metropolitano. Auguri per un proficuo lavoro alla neo Coordinatrice, da tutto lo SPI CGIL Venezia!
Partecipazione, molti interventi e unanimità di voti e di intenti. Questi gli elementi, che hanno caratterizzato oggi la riunione del Coordinamento Donne dello SPI CGIL Metropolitano Venezia. E’ stata infatti eletta, all’unanimità, Isabella Albano, come nuova coordinatrice dell’organismo statutario previsto dallo SPI. All’apertura della mattinata, Daniele Tronco, Segretario generale dello SPI Venezia, ha ribadito l’importanza della riunione di oggi, dopo il periodo complicato terminato con l’elezione del nuovo Segretario generale della Camera del Lavoro Metropolitana di Venezia, Ugo Agiollo. “Nel frattempo, la Albano ha continuato a svolgere il lavoro di coordinamento. Siamo quindi qui oggi – esordisce Tronco – a concludere il percorso con la sua nomina. Con l’aiuto di tutte le donne nelle Leghe, che vede un’unica donna eletta Segretaria, dobbiamo cercare di individuare più donne possibile, arrivando al prossimo Congresso con un numero sempre maggiore di donne segretarie”. “Non sarà un lavoro facile – conclude Tronco – ma con un lavoro quotidiano dobbiamo superare questo problema, studiando modi e tempi compatibili, a dimensione delle donne”.
Per Rosanna Bettella, responsabile del Coordinamento regionale dello SPI “E’ il lavorare insieme, in gruppo, quello che fa la differenza. Così si superano le difficoltà, questo è lo spirito per trovare altre compagne. Le attività si sostanziano nelle Leghe – continua Bettella – c’è molto fermento ed è importantissimo l’aiuto dei compagni”.
L’elezione, a voto palese, ha poi confermato l’elezione della Albano , che ringrazia per la fiducia accordatale. “Vado a confermare le linee e le indicazioni ricevute dalle compagne, è un desiderio di organizzare il pensiero partendo dalla memoria. Attingiamo da essa ed è in questo luogo, indicato dalla scomparsa Loredana Celegato e da Angiola Tiboni, che con loro ho fondato un’idea. Questa è l’eredità, vedendo il lavoro che si svolgeva nel Coordinamento. Nuova fase della vita – continua Albano – testimoni di una modalità di elaborazione e non di negazione di quello, che abbiamo vissuto. Siamo così proprio per le relazioni, da mettere al centro. E qui le donne hanno il loro sapere. Siamo donne dello SPI, ma dobbiamo modulare le relazioni, pena una presenza monca. La persona può cambiare il ruolo? – si chiede la neo coordinatrice – dobbiamo sovvertire, spiazzare con creatività, mettere in rete. La negoziazione è un processo, la contrattazione è l’azione”. Albano ha poi illustrato molti elementi dirompenti nell’azione delle donne, a partire da Franca Viola al 68, momenti che hanno sovvertito norme e oscurantismi, portando altresì elementi di partecipazione, come nelle scuole. Oggi, questa la analisi di Albano, si ha un attacco ai diritti, con sentenze oscurantiste con immagini, nella comunicazione, da contrastare. Si attaccano le pensioni, mettendo i pensionati contro il mondo dei lavoratori attivi. C’è il dato critico della solitudine, aggravata da pensioni basse, soprattutto per le donne. “Nello SPI – conclude Isabella Albano – vogliamo perpetrare l’apprendimento durante tutta la vita, con l’invecchiamento attivo. Un’idea è quella di elaborare un progetto per aumentare le competenze, perchè le Leghe intercettano le istanze del territorio ed è quindi importante formare i collaboratori. Saranno molte le attività che metteremo in campo. Il Coordinamento servirà a trasformare in progetti la capacità di ascolto”.
Molti gli interventi delle elette nelle segreterie territoriali presenti alla riunione, a ribadire la necessità di investire nei servizi con risorse adeguate da parte degli enti preposti, in risposta alle sempre maggiori problematiche di una società, che invecchia sempre più velocemente. Sanità pubblica, consultori non solo rivolti ai giovani, lotta al gioco d’azzardo, omicidi-suicidi, solitudine, indigenza. Necessità di fare rete, a partire dal territorio come nucleo, contrattazione sociale, piattaforme territoriali, difesa e riconquista di diritti, collaborazione, connessione, antifascismo, legalità, lotta alla violenza sulle donne. Tantissimi i temi trattati con il pragmatismo delle donne, che si sono date appuntamento al più presto, per non lasciare cadere nessuno degli obbiettivi elencati. Obbiettivi circolari, come li definisce la neo coordinatrice, che poi illustra le proposte per il 2020. Anche nelle conclusioni, tenute da Daniele Tronco e da Rosanna Bettella, emerge la necessità che il Coordinamento intraprenda iniziative legate al genere. “Anche nella Legalità c’è un settore che riguarda le donne – conferma Tronco – nel suo invito finale a esserci tutte e tutti il 1° giugno a Roma, nella grande manifestazione sindacale unitaria. “Isabella ha avuto la dimostrazione che può contare sulle donne di questa provincia – sottolinea Bettella – la nostra, allo SPI, è una categoria speciale, a 360 gradi. Il nostro è un bilancio di genere, da leggere non in chiave spacchettata, ma comprensivo di giovani, immigrati, anziani e altri soggetti e costruire una piattaforma in cui in ogni argomento si dà una impronta di genere è tutta un’altra cosa. Il Coordinamento Donne – conclude la responsabile regionale – deve mettere il suo sguardo affinchè non ci siano discriminazioni di nessun tipo. Serve un filo rosso tra i vari coordinamenti e possiamo essere un luogo, dove poter dare una mano a tante pensionate sole. Ma anche entrare in contatto con le ragazze giovani, perchè i nostri bisogni non sono i loro, bisogna conoscerli. In piazza insieme, conoscendosi”.