LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE

“Nemmeno l’Avaro di Molière si accorgerebbe dei pochi centesimi in meno” (Conte). “Nessun pensionato avrà un euro in meno” (Salvini). “Noi non mettiamo le mani in tasca ai pensionati” (Di Maio). Sono passati pochi mesi, ma tutti ci ricordiamo le dichiarazioni del Governo per giustificare il taglio agli aumenti delle pensioni dal 1° gennaio 2019, introdotti con la Legge di Bilancio. Ma le bugie hanno le gambe corte: l’INPS, – che a gennaio aveva aumentato le pensioni applicando la normativa vigente (concordata con le O. S.) – le ridurrà ad aprile, in applicazione della Legge di Bilancio del Governo giallo-verde. Le riduzioni riguarderanno tutte le pensioni superiori a 1.540 € lordi. Il taglio è consistente: circa 3,5 miliardi di euro per i tre anni previsti con effetti permanenti sulle pensioni, per quasi un miliardo all’anno per gli anni successivi. Il taglio del Governo (come per la Legge Fornero) ha effetti moltiplicatori e colpisce in particolare le pensioni con piena contribuzione da lavoro.  Ma c’è di peggio. Il Governo chiede all’INPS di spostare a giugno le trattenute di quanto pagato in più nei primi tre mesi. …“Rimandate a dopo le elezioni Europee”. UNA VERGOGNA!!! Credono veramente di poter prendere in giro ancora una volta i Pensionati con promesse e bugie?