Storico accordo – prima intesa di questo genere in Italia – tra i Sindacati dei Pensionati e l’Amministrazione di Stra. Il Comune istituisce un Fondo, per aiutare i cittadini in difficoltà nel pagare il mutuo

«Per noi – commentano Daniele Tronco (Segretario generale Spi Cgil Metropolitano), Gino Valotto (Cisl-Fnp) e Renzo Pesce (Uilp) – questo straordinario accordo rappresenta uno stimolo a proseguire senza soste la negoziazione sociale cercando di coinvolgere sempre più il maggior numero di amministrazioni veneziane con molte delle quali abbiamo già ottenuto buoni risultati grazie alla negoziazione. Con il dialogo si possono ottenere vantaggi e benefici per le fasce più deboli e disagiate della popolazione, senza demagogia o populismo ma con provvedimenti concreti. Vogliamo che Stra rappresenti solo la rampa di lancio per una serie di accordi dello stesso livello in tutta l’area metropolitana»

Comunicato stampa
Senza paura di smentita lo si può definire un risultato storico. E tutto grazie al più che proficuo confronto (chiamato tecnicamente negoziazione sociale) fra rappresentanze sindacali e amministrazione comunale guidata dalla sindaca Caterina Cacciavillani. Stra, infatti, sarà il primo Comune in Italia ad integrare il fondo Gasparrini coprendo quel 50% di interessi del mutuo non garantito dal fondo stesso.

Ma spieghiamoci meglio. In Italia, allo stato attuale, si prevede che chi ha difficoltà a pagare il mutuo e ha un reddito basso, può appunto attingere dal “Gasparrini” il 50% della quota interessi maturata. A Stra, grazie all’accordo siglato in settimana dai sindacati dei pensionati di Cgil (Spi), Cisl (Fnp) e Uil (Uilp) della Città Metropolitana, i cittadini in difficoltà potranno utilizzare a fondo perduto le risorse messe a disposizione dall’amministrazione per pagare l’altro 50% di interessi, secondo modalità e requisiti da definire e fino a esaurimento dei soldi.

«Ecco quali risultati si possono ottenere con la negoziazione sociale quando le parti chiamate in causa hanno la volontà di cambiare le cose – commenta Renato Bressan dello Spi Cgil del Veneto – risultati concreti, tangibili che vanno incontro alle esigenze delle fasce più deboli della popolazione residente, anziani in testa. Siamo davvero soddisfatti, Stra è il primo Comune in Italia a raggiungere questo storico accordo».

In realtà l’incontro fra i sindacati e il primo cittadino di Stra ha portato anche ad altri notevoli risultati. La soglia di esenzione per l’addizionale Irpef è salita a 10 mila euro mentre per i servizi a domanda individuale (trasporto scolastico e sociale, rette dei centri estivi, pasti a domicilio, ecc.) tale soglia è stata alzata invece a 9.360 euro. In più, l’amministrazione ha preso l’impegno di firmare i patti anti-evasione tramite il quale il Comune di Stra potrà recuperare risorse, da destinare al sociale, facendo emergere lavoro nero e irregolarità fiscali di varia natura. Fondamentale, infine, l’obiettivo ribadito durante l’incontro di estendere le politiche dell’invecchiamento attivo e di combattere l’isolamento relazionale all’interno di un territorio in cui i 1.835 ultrasessantacinquenni (di cui poco meno di un terzo ha più di 80 anni), rappresentano circa un terzo della popolazione residente. «Per noi – commentano Daniele Tronco (segretario generale Spi Cgil Metropolitano), Gino Valotto (Cisl-Fnp) e Renzo Pesce (Uilp) – questo straordinario accordo rappresenta uno stimolo a proseguire senza soste la negoziazione sociale cercando di coinvolgere sempre più il maggior numero di amministrazioni veneziane con molte delle quali abbiamo già ottenuto buoni risultati grazie alla negoziazione. Con il dialogo si possono ottenere vantaggi e benefici per le fasce più deboli e disagiate della popolazione, senza demagogia o populismo ma con provvedimenti concreti. Vogliamo che Stra rappresenti solo la rampa di lancio per una serie di accordi dello stesso livello in tutta l’area metropolitana».  SPI CGIL Venezia  FNP CISL   UILP UIL