Ciao, grande Pupo!

Un uomo, un compagno, un sindacalista, un amico. Un unico aggettivo: grande.
Lo SPI CGIL Metropolitano Venezia, a partire dalla Segreteria, dai Segretari di Lega e da tutti i Collaboratori, piange la scomparsa di Luciano Giuponi, per tutti “Pupo”, figura storica e combattiva della Sinistra e della CGIL veneziana.

“Siamo tutti a ringraziarti, caro Pupo, per la combattività, la passione, l’impegno e l’umanità che mettevi nel tuo agire quotidiano e per il privilegio che abbiamo avuto, nel percorrere con te la strada per la tutela e la difesa dei diritti delle persone anziane. Niente di tutto ciò andrà perduto o dimenticato, stanne certo. Buon viaggio, grande Pupo, grande compagno nostro!”

Note biografiche.
Nato a Venezia nel 1940, vive alla Giudecca e apprende le prime nozioni di costruzione barche dal papà – maestro d’ascia – Giovanni, detto Nino. Non segue le orme del padre preferendo, pur giovanissimo, la professione nell’ambito navale di carpentiere in ferro presso il cantiere Lucchese. E qui comincia la sua prima esperienza nelle lotte sindacali. Nel periodo giovanile è un apprezzato giocatore di pallacanestro. Gioca nelle squadre della Junghans e della Reyer. Durante il servizio militare viene “prestato” alla Partenope di Napoli, che gareggia a livello Nazionale.
Nel 1957 è assunto come apprendista in prova presso il Cantiere allora ACNIL. In aprile dello stesso anno, è assunto a tempo indeterminato nella qualifica di carpentiere in ferro.
Nel febbraio del 78 diventa vice capo officina carpenteria in ferro.
Fin da subito si distingue per la capacità lavorativa, ma anche per saper interpretare i bisogni sindacali di questo settore dell’ACTV, diventando il delegato di riferimento per l’allora FIST CGIL. Da ricordare che nelle varie elezioni sindacali in questo settore fino agli anni 1996, la CGIL è stata sempre la più votata.
Negli anni 80 partecipa attivamente per convinzione alla nascita della FILT CGIL, che fonde al suo interno ben sei categorie del trasporto, tra cui quella di provenienza degli Autoferrotranvieri e Internavigatori.Nell’82 viene eletto Segretario del Consiglio d’Azienda e vi rimarrà fino all’89.

Politicamente, aderisce inizialmente al PSIUP. Nel 72, allo scioglimento del partito, confluisce convintamente nel Partito Comunista Italiano, dove rimarrà fino alla venuta di Renzi.
Viene eletto più volte nell’allora Consiglio di Quartiere di Marghera nel periodo degli anni 80 e 90.Da diversi anni ricopriva la carica di Presidente dell’Associazione Culturale e di solidarietà “Umberto Conte” di Marghera.

Va in pensione a maggio del 1990.Da quell’anno, fino ai giorni nostri, sarà un punto di riferimento per il Settore Previdenza dello SPI CGIL.