LOTTA ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, LO SPI CGIL DEL VENETO PRESENTA IL PORTALE CONFISCATI BENE 2.0 REALIZZATO DA LIBERA

Come si può combattere la presenza della criminalità organizzata nel nostro territorio? Da anni lo Spi Cgil del Veneto propone la sua ricetta che si può riassumere con un fondamentale concetto: educare alla legalità. E così il sindacato dei pensionati organizza da tempo iniziative all’interno delle scuole, per parlare appunto di legalità e di criminalità organizzata, e d’estate partecipa con decine di volontari ai campi antimafia sparsi in tutta Italia. Così, sulla scia di questo impegno – e in vista del 21 marzo, Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che si terrà a Padova – mercoledì 27 febbraio, lo Spi Cgil ospiterà dalle 10 alle 13 nella sede della Cgil regionale in via Peschiera, 7, a Mestre, la presentazione del Portale Confiscati Bene 2.0, strumento realizzato dall’associazione Libera con la collaborazione di OnData e Fondazione Tim e creato per monitorare la presenza mafiosa sull’intero territorio nazionale e per promuovere il riutilizzo dei beni confiscati. 
“La presentazione del portale – spiega Rosanna Bettella, della segreteria dello Spi Veneto – risulta particolarmente significativa in questi giorni visto che sia nel Veronese e. soprattutto, nel Veneziano sono state smantellate presenze mafiose molto radicate sul territorio. Proprio in considerazione di questo preoccupante contesto che coinvolge il Veneto, lo Spi Cgil regionale da sempre mette in campo iniziative rivolte ai giovani e alla cittadinanza. Per noi, infatti, è fondamentale far capire alla gente quanto sia negativo l’impatto della criminalità organizzata sull’intera economia (e non solo) del territorio. Purtroppo, i cittadini molto spesso non percepiscono questo pericolo, perché la criminalità organizzata da noi si muove in modo silenzioso, senza far troppo rumore e le persone ci convivono senza rendersi conto di quanti danni provochi. Ci auguriamo che dopo gli ultimi episodi raccontati dalle cronache, i veneti rispondano con forza dicendo no alla criminalità organizzata e promuovendo la cultura della legalità”. In questo senso la presentazione del portale rappresenta un importante momento di riflessione e di dibattito nell’ambito di una regione che, secondo un ultimo monitoraggio effettuato dallo Spi Cgil del Veneto, conta 317 beni confiscati e non ancora assegnati a Enti, Comuni o Associazioni: 116 nel Veneziano, 101 nel Veronese, 44 nel Vicentino, 35 nel Padovano, 12 nel Bellunese, 5 nel rodigino e 4 nel Trevigiano. A questi bisogna aggiungere un altro centinaio di immobili che hanno già ottenuto un utilizzo sociale. “I beni confiscati alle mafie – conclude Bettella – devono diventare presidi di legalità e devono rimanere a disposizione della collettività. Solo con l’impegno di tutti possiamo sconfiggere questo cancro che sta paralizzando la nostra regione”.
Questo il programma: 
Introduzione: Rosanna Bettella, segretaria Spi Cgil Veneto
Presentazione del portale: Tatiana Giannone, Libera Nazionale
Interventi: Roberto Battaglia, dipartimento Legalità Spi Cgil nazionale; Paolo Righetti, segreteria Cgil Veneto; Ezio Medeot, segretario generale Spi Cgil Friuli-Venezia Giulia; Emanuele Passarella, Rete degli studenti medi.
Conclusioni: Elena Di Gregorio, segretaria generale Spi Cgil Veneto