Nuovo progetto di collaborazione tra lo SPI Metropolitano Ve, l’UDU e la Rete degli Studenti Medi

A volte si pensa, o ci fanno credere, che le battaglie e le lotte debbano essere identitarie solamente di una parte, di una generazione. Fare sindacato, invece, ci dimostra che non esistono battaglie che non si combattano assieme.
Questo, il filo conduttore da cui sta nascendo una nuova collaborazione tra lo SPI CGIL Metropolitano Venezia e i due Sindacati degli Studenti – la Rete degli Studenti Medi e l’Unione degli Universitari, organizzazioni con cui peraltro interagisce già da tempo – e che è stato il tema di confronto della riunione svoltasi nella nuova Sede veneziana di Castello.
All’incontro erano presenti Irene Pizzolotto per l’UDU, Beatrice Sofia Urso e Marco Gavagnin per la Rete Studenti Medi, Toni Infante per la Lega SPI Venezia Centro Storico e Isole, Mariagrazia Madricardo, della Segreteria della stessa Lega, nonché Enzo Zaffalon della Segreteria SPI provinciale e Daniele Tronco, Segretario generale SPI CGIL Metropolitano Venezia.
L’intento del Sindacato dei Pensionati veneziano, è quello di progettare percorsi comuni con gli studenti sulle tematiche chiave del lavoro e della realtà sociale quali – ad esempio – il tema dell’alfabetizzazione digitale e delle pratiche di formazione nel merito, con lo scopo fornire a questi percorsi quella dimensione intergenerazionale che li caratterizza.
Allo scopo di tradurre questi obbiettivi, lo SPI metterà a disposizione la sua nuova Sede veneziana di Castello – uno dei Sestieri ancora a spiccata connotazione veneziana – che diventerà un luogo centrale di ritrovo e scambio di idee e buone pratiche, dimostrando con ciò di comprendere quanto sia fondamentale avere – anche e soprattutto per gli studenti stessi – un luogo fisico di aggregazione.
Questo nuovo progetto è prossimo ad iniziare e la ferma intenzione dei soggetti sindacali interessati è che diventi uno spazio di elaborazione condivisa, a partire da un tema centrale comune a tutti rappresentato – nella fattispecie – dalla stessa città di Venezia, nel riuscire ad aprirsi e a raccontarsi a chi la vive e la abita e nel creare, altresì, progetti e percorsi in cui ognuno si possa riconoscere.