Cittadella Socio Sanitaria Cavarzere. Senza, per il Territorio, non c’è futuro.

CITTADELLA SOCIO SANITARIA DI CAVARZERE, TUTTO TACE!

Dal 31/12/2018 è scaduta la convenzione pubblico-privata relativa alla gestione della Cittadella Socio Sanitaria di Cavarzere.
La gestione dell’ULSS 3, in regime di “prorogatio”, attende ancora la definizione da parte della Regione Veneto di un provvedimento chiaro che ne definisca il futuro, mentre l’iter per l’emanazione di un bando pubblico per una nuova gestione è bloccato.
Le Organizzazioni Sindacali dei Pensionati di CGIL  CISL  UIL esprimono con forza la loro preoccupazione per queste semplici e comprensibili ragioni:

  1. La struttura svolge una funzione essenziale per tutto il Distretto Sanitario di Chioggia, Cavarzere e Cona. Necessita di interventi di manutenzione e di rafforzare la sua funzione territoriale, tanto più nella situazione “Pandemica”, con investimenti su personale, strumentazione e offerta specialistica.
  2. La componente anziana e non autosufficiente della popolazione è in costante aumento mentre i servizi, come l’assistenza domiciliare integrata, non esistono.
  3. Non viene confermata l’attuazione dei 12 posti letto per l’ospedale di comunità.
  4. I tempi di attesa per le visite specialistiche NO COVID si allungano e gli utenti o rinunciano alle cure o sono costretti a ricorrere a pagamento alle strutture private.

Con l’avvento della pandemia da corona virus, le persone faticano a mettersi in contatto anche con il medico di base e tutte le altre patologie vengono trascurate.

Il diritto universalistico alla salute è messo in discussione con il continuo spostamento della spesa pubblica verso il privato mentre, come tutti possono constatare, solo le strutture pubbliche con i suoi medici, paramedici e personale rappresentano la speranza per uscire da questa emergenza.

SPICGIL  –  FNPCISL  –  UILP  propongono:

  1. Il Piano di Zona che l’USLL 3 sta aggiornando deve RAFFORZARE LA MEDICINA DI BASE  E TERRITORIALE a partire dalla Cittadella Socio Sanitaria.
  2. Azioni programmate per garantire i servizi sanitari e assistenziali non differibili delle patologie NO COVID.
  3. Azioni di contrasto alla difficoltà di accesso ai servizi e sportelli informativi di supporto per le persone in difficoltà e bisognose di inclusione sociale.
  4. Potenziamento del servizio di Fisioterapia e Riabilitazione.

Queste sono le nostre preoccupazioni e proposte e su questo chiediamo l’impegno  dei sindaci di Cavarzere e Cona nei confronti della Regione Veneto.

SENZA LA NOSTRA CITTADELLA SOCIO SANITARIA IL NOSTRO TERRITORIO NON HA FUTURO.