Iniziativa sulla violenza agita

“Gli uomini debbono cominciare a interrogarsi. E con questo spirito abbiamo accolto la sollecitazione del Coordinamento Donne SPI Metropolitano Venezia, allargando questa iniziativa ai Segretari delle Leghe Territoriali ideatori, altresì, il 25 novembre scorso della manifestazione Spiantiamola!, a testimonianza di quanto sia importante il tema della violenza sulle donne. Può sembrare una modalità diversa, ma non c’è differenza tra questa e una qualsiasi altra nostra iniziativa pubblica. Ringrazio quindi il relatore, Antonio Romeo, cofondatore di Cambiamento maschile, sportello di ascolto per uomini maltrattanti.”
Queste le significative parole con cui Daniele Tronco, Segretario generale dello SPI CGIL Metropolitano Venezia, ha aperto la riunione, proposta dalla responsabile del Coordinamento Donne, Isabella Albano.
“Sarà un incontro interattivo per stabile un ascolto attivo – sottolinea Albano – di solito ci confrontiamo sulla violenza subita. Oggi parliamo di violenza agita e di violenza assistita”.
Molti gli interventi, soprattutto da parte maschile, dopo la relazione di Antonio Romeo.
“La violenza maschile è di tutt’altro genere, proprio perché è di un genere sull’altro – analizza Romeo – E’ soprattutto un fatto culturale. Noi non diamo giudizi, aiutiamo questi uomini a trovare il loro percorso. E un uomo smette di fare violenza, solo se fa un percorso su di sé, soprattutto cercando di comprendere i segnali della violenza stessa, intrisa di pensieri, segnali emotivi e azione conseguente. Azione che si concretizza soprattutto in famiglia. Dai rapporti Istat, infatti, il luogo più pericoloso è il cosiddetto nido d’amore, con violenza fisica, nonché psicologica. Noi cerchiamo di far riavvolgere il nastro”.
Presente all’iniziativa anche Rosanna Bettella, della Segreteria SPI Regionale, che sottolinea – “Opportunità preziosa per tutti per poter parlare di questo argomento. Per troppo tempo, di questo tema ci siamo occupate solo noi donne. E’ un segnale unico, questo dello SPI Metropolitano Venezia e di queste nostre iniziative bisogna riuscire a parlarne con i giovani”.
“Dobbiamo costruire percorsi nuovi – conclude Albano – e la scuola ha un grande compito. Noi, come Sindacato, dobbiamo sempre tener presente anche l’aspetto sociale, non ultimo tutto ciò che viene proposto dai mass media, dalla pubblicità e dalle tivù commerciali”.