Terre e libertà

Il progetto “Terre e Libertà 2025” nasce da un percorso di riflessione avviato all’interno della Lega SPI CGIL di Mestre, ispirato dall’esperienza maturata durante la partecipazione ad alcuni Campi della Legalità promossi dall’associazione Libera.

Grazie al sostegno dello SPI CGIL Metropolitano Venezia e dello SPI CGIL Veneto, è stato possibile strutturare un programma finalizzato ad approfondire il contributo storico del Sindacato nelle lotte agrarie e a evidenziare il ruolo delle Camere del lavoro nell’azione di contrasto al fenomeno mafioso, sia in passato che nel presente. Questo percorso mira a promuovere una maggiore consapevolezza sul ruolo del Sindacato nella lotta alla mafia, con particolare attenzione alla filiera alimentare, e a sottolineare il contributo dello SPI CGIL nel sostenere i Campi della Legalità di Libera, incentivandone la partecipazione.

Lo SPI CGIL Metropolitano Venezia propone, nell’ambito di questa iniziativa, un ciclo di quattro incontri intitolato “Terre e Libertà 2025”. Ciascun appuntamento prevede l’utilizzo di libri, filmati e testi di riferimento, attraverso i quali verranno approfonditi momenti storici significativi e iniziative emblematiche di contrasto alla mafia. I temi trattati includeranno:

  • Le rivolte bracciantili in Sicilia del 1893;
  • Le lotte per l’assegnazione delle terre ai contadini nel periodo 1943-1947;
  • Le attuali azioni della CGIL contro il caporalato e le agromafie;
  • Il sostegno dello SPI CGIL alle cooperative antimafia;
  • Il ruolo della COOP e l’importanza delle scelte consapevoli da parte dei consumatori.

Questo ciclo di incontri intende offrire una chiave di lettura storica e contemporanea delle dinamiche legate al contrasto alla mafia, mettendo in luce l’impegno sindacale e favorendo una partecipazione attiva ai percorsi di legalità.

A seguito di ogni appuntamento vi sarà un aperitivo con i prodotti antimafia offerto da Coop Allenza 3.0.

Primo Incontro: Le Braccianti – 21 Febbraio 2025 ore 16

Il primo appuntamento del ciclo “Terre e Libertà 2025” approfondisce il ruolo delle braccianti nei Fasci siciliani dei lavoratori, contestualizzando storicamente la relazione tra il sistema economico agrario e la mafia siciliana di fine Ottocento.

Grazie al contributo di Alessandro Naccarato, ex parlamentare e componente della Commissione Nazionale Antimafia, verrà delineata la morfologia di questa mafia agraria, costituita principalmente dai gabellotti, affittuari di fondi latifondisti che controllavano braccianti e contadini.

Francesca Lamon, Segretaria Generale della Lega SPI CGIL Mestre, introdurrà la figura delle braccianti attraverso la lettura di passi tratti da “L’Inchiesta” di Adolfo Rossi, un resoconto diretto del movimento dei Fasci dei Lavoratori, primo esempio di organizzazione collettiva contro lo sfruttamento e la mafia. Particolare attenzione sarà data al ruolo delle donne analfabete che guidarono il movimento, rivendicando lavoro, dignità, istruzione e libertà.

Letizia Palumbo, ricercatrice presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, approfondirà le condizioni delle braccianti agricole di oggi, con particolare riferimento al lavoro migrante e alle dinamiche di sfruttamento nel settore agroalimentare. Fiorina Aggio della FLAI CGIL fornirà ulteriori dati sul fenomeno, richiamando il Rapporto Agromafie e Caporalato, che evidenzia le criticità del settore.

I lavori saranno introdotti e coordinati da Nicoletta Biancardi, Segretaria Generale SPI CGIL Veneto, e conclusi da Daniele Giordano, Segretario Generale CGIL Venezia.

Secondo Incontro: Delitti e Stragi – 28 Febbraio 2025 ore 16

Il secondo appuntamento del ciclo “Terre e Libertà 2025” affronta il tema della “Fame di terra” nel periodo 1943-1947, con un focus sulle vicende di Accursio Miraglia e sulla strage di Portella della Ginestra. L’incontro sarà introdotto e coordinato da Daniele Tronco, Segretario Generale SPI CGIL Metropolitano Venezia.

Nel secondo dopoguerra, i problemi legati alla mancata redistribuzione delle terre agricole incolte e non coltivate persistono, nonostante il Decreto Gullo del 1944, successivamente divenuto legge nel 1946. Questo provvedimento mirava a concedere terreni ai contadini organizzati in cooperative, suscitando grandi aspettative, ma anche una violenta reazione da parte di latifondisti e mafia agraria, che colpirono duramente sindacalisti e attivisti. Il volume “Terra e libertà”, pubblicato dal Dipartimento Politiche Memoria dello SPI CGIL Nazionale, ricostruisce questa tragica stagione di sangue. Interverrà Francesco Palaia, Responsabile Politiche Memoria dello SPI CGIL Nazionale.

Fulvio Dal Zio, della Segreteria Metropolitana di Venezia con delega a Storia e memoria, illustrerà il contributo dei sindacalisti della CGIL, spesso vittime della violenza mafiosa.

Lo scrittore e regista Salvatore Maira, autore del volume “Topografia di un delitto”, edito da Bompiani, approfondirà la figura di Accursio Miraglia, Segretario della prima Camera del Lavoro siciliana a Sciacca e fondatore della cooperativa “La Madre Terra”, ancora attiva. Verranno inoltre esaminate le possibili connessioni tra l’omicidio di Miraglia e la strage di Portella della Ginestra, avvenuta il Primo Maggio 1947.

Salvatore Ceraulo, Segretario Generale SPI CGIL Palermo, porterà i saluti in collegamento dalla Sicilia, mentre Beatrice Canal, Referente del Presidio Libera Venezia e Terraferma, testimonierà l’importanza di sostenere attivamente le cooperative che operano su beni e terreni confiscati alla mafia.

Terzo Incontro: Dalla Terra al Piatto – 14 Marzo 2025 ore 16

Il terzo appuntamento del ciclo “Terre e Libertà 2025” esplora le responsabilità del Sindacato, della grande distribuzione organizzata e dei consumatori nella filiera agroalimentare, con particolare attenzione al VII Rapporto Agromafie e Caporalato, pubblicato nel dicembre 2024. L’incontro sarà introdotto e coordinato da Elisabetta Biscaro della Lega SPI CGIL Mestre.

Il Rapporto evidenzia come l’agricoltura rappresenti ancora oggi il primo anello della filiera segnata dalle infiltrazioni mafiose, caratterizzata da caporalato, subappalti irregolari, prezzi troppo bassi e complicità tra imprese e grande distribuzione. Giosuè Mattei, Segretario Generale FLAI CGIL Veneto, e Silvana Fanelli, Segretaria CGIL Veneto per le Politiche della Legalità, descriveranno la situazione nella regione e il ruolo del sindacato nel contrastare questi fenomeni. Le mafie, infatti, si sono diffuse anche al Nord, complice una percezione dell’illegalità come un “male necessario”. Isaia Sales, politico e saggista, ha sintetizzato il fenomeno affermando che “la domanda determina l’insediamento e il radicamento delle mafie, più dell’offerta”.

Stefano Minin, Responsabile Relazioni Istituzionali Coop Alleanza 3.0, approfondirà il ruolo della grande distribuzione organizzata, mostrando come possa sostenere attivamente le cooperative di produzione, come quelle di Libera, e garantire la vendita di prodotti etici.

Galdino Zara, storico fondatore di Slow Food e promotore della Cooperativa La Ragnatela, guiderà una riflessione sulla responsabilità dei consumatori, che possono influenzare la filiera agroalimentare attraverso scelte consapevoli. Con il concetto di “votare con la forchetta”, Zara invita a utilizzare il potere d’acquisto per ridurre lo sfruttamento nella filiera.

Le conclusioni saranno affidate a Fulvio Dal Zio, Segretario SPI CGIL Metropolitano Venezia.

Quarto Incontro: L’Italia che Resiste – 26 Marzo 2025 ore 16

Il quarto e ultimo incontro del ciclo “Terre e Libertà 2025” affronta il tema della nascita delle cooperative del Consorzio Libera Terra Mediterraneo e della gestione dei beni confiscati alla mafia. L’appuntamento mira a fornire strumenti utili per contrastare la diffusione della mafia e promuove la conoscenza e il sostegno delle realtà che, da oltre vent’anni, lavorano per trasformare i beni sottratti alla criminalità in prodotti e servizi “buoni, puliti e giusti”.

Francesca Lamon, Segretaria Generale Lega SPI CGIL Mestre, coordinerà i lavori, mentre Stefania Pellegrini, Direttrice del Master “Pio La Torre” dell’Università di Bologna, illustrerà le complessità legate alla gestione e al riutilizzo dei beni sequestrati e confiscati, evidenziando le competenze necessarie per rendere produttivo questo importante patrimonio.

Chiara Biasucci, Referente del Presidio Libera Mirano, porterà una testimonianza diretta sul sostegno alla Cooperativa Terre Calabre di Isola Capo Rizzuto e sull’esperienza del Campo della Legalità realizzato dal presidio miranese a Salzano.

L’incontro servirà anche a sensibilizzare il pubblico alla partecipazione ai Campi estivi organizzati da Libera in tutta Italia. Tali esperienze, sostenute da Coop e SPI CGIL, rappresentano un’opportunità unica per conoscere da vicino le realtà cooperative, ascoltare testimonianze di familiari delle vittime della mafia e approfondire importanti vicende della storia italiana.

Carlo Barbieri, autore del libro “Le mani in pasta”, parteciperà in collegamento online per raccontare la nascita della prima cooperativa siciliana aderente a Libera, la Placido Rizzotto, descrivendola attraverso il suo volume-documentario.

Francesco Citarda, Presidente del Consorzio Libera Terra Mediterraneo e della Cooperativa Placido Rizzotto, interverrà online da San Giuseppe Jato, condividendo la sua esperienza nel coordinamento di questa importante realtà imprenditoriale e sociale che include cooperative in Sicilia, Calabria e, fino a poco tempo fa, in Puglia.

Lucrezia Ludovici, rappresentante dell’UDU (Unione degli Universitari), interverrà per sottolineare l’importanza di un dialogo intergenerazionale, elemento chiave per il Sindacato Pensionati CGIL, nel promuovere il tema della legalità tra i giovani.

Claudia Carlino, Segretaria Nazionale SPI CGIL, concluderà il ciclo di incontri, tracciando un bilancio delle iniziative e offrendo una prospettiva ampia sull’impegno contro le mafie a livello nazionale.

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