Decreto Cura Italia e dintorni

Un lavoro fatto con schede infografiche riassuntive delle misure del Decreto Cura Italia e dintorni, non ultimo quello firmato a tarda notte sulla Liquidità e Sostegno che, nell’articolo 41, stabilisce il diritto agli ammortizzatori sociali anche i lavoratori assunti dopo il 23 febbraio (fino al 17 marzo) risolvendo il problema di chi rimaneva escluso per pochi giorni. Il Cura Italia, emanato a seguito del Coronavirus, sarà approvato per i primi di maggio.
Questo, il corposo tema della videoconferenza organizzata dello SPI Cgil Metropolitano Venezia, imperniata sulla relazione e illustrazione grafica di Renato Bressan, della Segreteria SPI Regionale. “Questa è una fase unica e i Patronati sono la nostra terapia intensiva, con milioni di domande in pochissimi giorni, e noi siamo nati per dare supporto vero a chi ne ha bisogno”.
Presente anche Ugo Agiollo, Segretario generale CdL Venezia, con un excursus sulla situazione economica e lavorativa.
Nell’introduzione, Daniele Tronco, Segretario SPI Cgil Metropolitano Venezia, ha fatto il punto sulla situazione delle Case di Riposo, sottolineando come si stia aggravando in alcune di esse, tra cui Fiesso d’Artico -che vede dipendenti contagiati – e Lido di Venezia, mentre nel Veneto Orientale il punto più critico risulta essere Portogruaro. Ha poi informato i 50 partecipanti alla videoconferenza, dell’adesione all’iniziativa dell’ANPI per la partecipazione alla Piazza virtuale del 25 Aprile, Giornata che rappresenta una pietra miliare del nostro agire sindacale, nella difesa e tutela dei diritti di tutti i cittadini. Perché lo SPI c’è.