Legalità. Tema affrontato nella videoconferenza dallo SPI CGIL Metropolitano Venezia, con l’on. Naccarato e il giornalista Dianese

“Ringrazio l’on. Alessandro Naccarato e il gionalista Maurizio Dianese per essere qui oggi, ad affrontare con noi il tema della Legalità, tema che vede lo SPI da anni impegnato nelle Scuole del Territorio, nei Campi Antimafia e, non ultimo, nella Contrattazione sociale con le Amministrazioni locali, visto che anche molti anziani sono oggetto di casi di legalità spicciola, come le truffe. Molti infatti sono i malintenzionati che, soprattutto in una fase di difficoltà come questa dovuta al Coronavirus, li raggirano”. Con queste parole Daniele Tronco, Segretario generale dello SPI Cgil Metropolitano Venezia, ha dato inizio alla videoconferenza sulla Legalità, aperta alla partecipazione di circa settanta partecipanti, tra cui Ugo Agiollo, Segretario della Camera del Lavoro di Venezia, Francesca Salviato, Segretaria della FISAC Venezia, Danilo Toccane della FERPA e Rosanna Bettella, della Segreteria SPI Regionale.
Ampio l’excursus di Naccarato, già Componente della Commissione Antimafia Nazionale, a partire dal concetto di radicamento dei fenomeni legati alla mafia, con ramificazioni in tutti i settori del nostro Territorio, non solo ad Eraclea – con i noti fatti accaduti che hanno visto coinvolte strutture amministrative – ma anche in altri comuni del Litorale, del Veneto Orientale e non solo. E di come la decisione del Ministro dell’Interno di non procedere allo scioglimento del Comune di Eraclea possa, altresì, rappresentare un rischio e un passo indietro.
Analisi condivisa da Maurizio Dianese, giornalista e scrittore, che sottolinea quale questione dirimente quella del lavoro evidenziando come, in moltissimi cantieri del Veneto Orientale, ci fosse la presenza costante dei Casalesi. Con il Coronavirus, c’è la probabilità che si torni come alla crisi del 2008, con ricorso a soldi freschi della malavita organizzata.
Molti e puntuali gli interventi, non ultimo quello di Moreno Raccanello, responsabile del Dipartimento Legalità Storia Memoria, che ha incalzato la Regione sul suo mancato ruolo di attuazione vera dell’Osservatorio esistente. E di come sia necessario pretendere dalle Prefetture, tavoli di confronto permanenti su come si sviluppano le mafie.
“Con queste videoconferenze – sottolinea con forza Daniele Tronco – continuiamo la nostra attività, pur mancandoci il contatto umano, ma le situazioni eccezionali si affrontano con strumenti eccezionali, compresa la Formazione a distanza. E il tema del futuro ci coinvolge tutti, perché non sappiamo come evolve. Il Covid19 cambierà il modo di rapportarci tra persone, perché, in ogni caso, incontrarci era un fatto di democrazia sostanziale. Ma noi dello SPI – conclude il Segretario Tronco – continuiamo ad essere presenti con le nostre Sedi e Recapiti territoriali raggiungibili telefonicamente, nel cercare di dare risposte e indicazioni alle persone anziane e ai pensionati. Perché, soprattutto in questa complicata e dolorosa fase che sta attraversando il nostro Paese, lo SPI c’è.